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Celeste
"Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate" (Albert Camus)
 
 
 
 
           
       


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Music Playlist at MixPod.com

 

I am what I am
I am my own special creation.
So come take a look,
Give me the hook or the ovation.
It's my world that I want to take a little pride in,
My world, and it's not a place I have to hide in.
Life's not worth a damn,
'Til you can say, "Hey world, I am what I am."

I am what I am,
I don't want praise, I don't want pity.
I bang my own drum,
Some think it's noise, I think it's pretty.
And so what, if I love each feather and each spangle,
Why not try to see things from a diff'rent angle?
Your life is a sham 'til you can shout out loud
I am what I am!

I am what I am
And what I am needs no excuses.
I deal my own deck
Sometimes the ace, sometimes the deuces.
There's one life, and there's no return and no deposit;
One life, so it's time to open up your closet.
Life's not worth a damn 'til you can say,
" Hey world, I am what I am!"

 



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo,
ho in me tutti i sogni del mondo.

(F. Pessoa)


 


In sottofondo

Pat Metheny - Offramp


Sul mio comodino

Haruki Murakami - Norwegian wood

Pensiero del giorno

"If you love somebody, set them free"

(Sting)













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8 marzo 2011

Non una di più





permalink | inviato da Celeste il 8/3/2011 alle 0:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 febbraio 2011

Art of the day


La mia pagina iniziale, quando accendo il pc, è quella di iGoogle, che naturalmente ho personalizzato sia per quanto riguarda il tema (al momento ho il Purple Storm, non so fino a quando ... in queste cose sono molto volubile, lo ammetto :-D) che per quanto riguarda gli elementi (che, a differenza del tema, non cambio mai, ho sempre gli stessi da secoli). 
Uno degli elementi che ho aggiunto alla pagina è appunto "Art of the day", per la serie un quadro al giorno leva il medico di torno :-D. 
Il quadro di oggi è un quadro bellissimo, che non posso non condividere. E' Il cambiavalute" di Rembrandt. L'ho visto dal vivo qualche anno fa ad una mostra a Roma. Un'emozione fortissima, una bellezza da togliere il fiato. Emana luce, come se la candela fosse vera, o come se ci fosse una lampadina accesa dietro la tela. Potrei guardarlo per ore. Guardatelo anche voi, su :-)







permalink | inviato da Celeste il 28/2/2011 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

27 febbraio 2011

Gershwin & more


E' il titolo del concerto a cui ho assistito ieri sera, all'Auditorium di via Rossini. 
Che dire ... semplicemente meraviglioso. Avrei voluto che non finisse mai, avrei voluto sentire ancora e ancora e ancora la musica avvolgermi come una coperta preziosa. 
Invece è finito, naturalmente. Un solo bis, "Summertime", e cosa avrei potuto desiderare di più? Adoro quel pezzo :-)
Bravo Enrico Rava, e bravi i musicisti che lo hanno accompagnato, in particolar modo Ottolini (detto Otto, trombone e tuba, praticamente una forza della natura :-D). 

In sottofondo: Summertime, che altro? :-)







permalink | inviato da Celeste il 27/2/2011 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 febbraio 2011

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Odio colui che mi ruba la solitudine, 
senza darmi in cambio una vera compagnia. 

(F. Nietzsche)




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15 febbraio 2011

Toccando il fondo


Uno dei vantaggi del lavorare con le persone anzichè con i numeri è che le giornate non sono mai uguali. Le persone non sono mai uguali, le cose che fanno, che dicono, le loro facce, non sono mai le stesse. Sarà per questo che il mio lavoro non mi è ancora venuto a noia. 
Il rovescio della medaglia, è che talvolta le persone si comportano in modo poco simpatico. Questo succede sempre più spesso, è un segno dei tempi, della deriva culturale, del degrado e della maleducazione che stanno per diventare la normalità. 
Ogni giorno succede qualcosa che mi fa dire "con questo si è toccato il fondo", salvo ricredermi il giorno dopo, quando succede qualcosa di peggio.
Potrei scrivere un libro, sulle stupidaggini che fanno le persone, a volte c'è da ridere a volte no. 
Oggi, non c'è stato niente da ridere. 
Curriculum di ragazza giovane, allega foto e misure: seno, vita, fianchi, taglia 42. Io così: :-O
Ma che lavoro pensa di venire a fare da noi? Siamo un'azienda di trasporti, non un'agenzia di modelle. C'è da dire che almeno la foto non era sconcia (sì, perchè capita anche questo: fotografie in pose improbabili, camicie aperte con tanto di petto villoso in evidenza, espressioni malandrine ... ), però davvero, le misure su un curriculum non si possono proprio vedere :-(
Chissà cosa arriverà domani :-D

Io sono profondamente infelice, tanto per cambiare. Però rido sempre, sono allegra, simpatica, scherzo sempre e la mia infelicità non la lascio trapelare se non qui (ma i 2-3 lettori del mio blog mi perdoneranno, spero). 
E cosa ascolto io quando sono infelice? 
Loro:





permalink | inviato da Celeste il 15/2/2011 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 febbraio 2011

"Indignazione" Jones


Non credereste, vero, 
che discendevo da un buon ceppo gallese?
Che avevo sangue più puro del ciarpame bianco di qua?
Ed ero di più diretto lignaggio che i Nuovi Inglesi 
o i Virginiani di Spoon River?
Non credereste che ero stato a scuola
e avevo letto dei libri.
Mi vedeste soltanto come un uomo finito, 
con i capelli e la barba arruffati
e abiti a brandelli. 
Qualche volta la vita di un uomo si trasforma in un cancro
a forza di venire continuamente ammaccata, 
e gonfia in una massa purpurea, 
come escrescenza su uno stelo di granturco. 
Ero un falegname, impiastrato nella palude della vita
in cui camminiamo, e credevo che fosse un prato, 
con una sciattona per moglie, e la povera Minerva, mia figlia, 
che voi tormentaste e spingeste alla morte. 
Così strisciai, strisciai come una lumaca attraverso i giorni
della mia vita. 
Non udite più i miei passi al mattino, 
risonare sul marciapiede deserto, 
mentre vado in drogheria per un po' di farina di meliga
e un ventino di lardo. 

(Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River)





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14 febbraio 2011

San Valentino


Nella mia vita, ho festeggiato una sola volta San Valentino.
E' una festa che non mi è mai piaciuta molto, nemmeno da adolescente. L'amore, mi sono sempre detta, si può (si deve?) dimostrare ogni giorno, non è necessario aspettare il 14 febbraio. Se si ha voglia di fare un piccolo regalo, di dire "ti amo", non c'è bisogno di stare a guardare il calendario. Il momento migliore per farlo è ... adesso :-)
Però ecco, va bene non aspettare il giorno di San Valentino, va bene anche il giorno prima o 20 dopo, l'importante però è farle, le cose, dirle, che l'amore se non viene dimostrato, non serve, è come se non esistesse (e mi sa di averlo pure già detto in qualche altro post).

Io ho sposato, qualche secolo fa, un uomo buono come il pane ma nella sua bontà assolutamente crudele. E anaffettivo. Mai un gesto gentile, mai un pensiero carino, mai una parola d'amore. L'incapacità di esprimere i propri sentimenti fatta persona. 
Io che ho una voragine al posto del cuore e un bisogno disperato di sentirmi amata, accolta, di sentirmi dire parole d'amore, io che vivrei di gesti affettuosi, stavo per morire, accanto ad un uomo come mio marito (ex, chevvelodicoaffare :-D). 

Prima di capire che mio marito era fatto così e che non sarebbe cambiato (se non in peggio, che di solito invecchiando non si migliora), qualche tentativo di smuoverlo l'ho fatto, però ... ed è qui che entra in scena il S. Valentino di cui dicevo all'inizio del post.
Che fanno di solito le donne per risvegliare l'interesse degli uomini? Cercano di farli ingelosire, ovvio. 
Ed è stato così che mi sono ritrovata a festeggiare l'unico San Valentino della mia vita. 

Quell'anno la festa degli innamorati cadeva di domenica, ed io sapevo che per me sarebbe stata una domenica come un'altra, un giorno come un altro, non avrei avuto nessuna dimostrazione di amore. Così, trovandomi a passare il venerdì precedente la festa davanti ad un negozio di fiori addobbato per l'occasione, mi son detta "chi fa da sè fa per tre", e sono entrata. 
Ho ordinato una rosa rossa dal gambo lunghissimo, e ho chiesto che mi venisse consegnata a casa il giorno di San Valentino, senza biglietto. 
Che gioia quella domenica mattina, nell'aprire la porta al garzone del fioraio! 
Per un attimo ho dimenticato di essere stata io a mandarla, e la parte della gnorri mi è riuscita benissimo :-D
Ero felice come una bambina, e la cosa più divertente è stata la faccia di mio marito ... che è anaffettivo ma anche onesto, non sa dire le bugie, e quando io - stronza - gli ho detto "ma grazie, che romantico, mi hai mandato una rosa" ha subito risposto ringhiando "non l'ho mandata io" :-D
Naturalmente ho finto di essere sorpresa, di non saper proprio immaginare da chi provenisse il dono, ma di non riuscire ad impedirmi di essere felice. Ricordo di aver passato tutto il giorno a canticchiare, con lo sguardo perso, mentre il marito era in preda ai travasi di bile. 
La lezione non gli è servita, cercare di cambiare, di venirmi incontro, gli costava fatica ed evidentemente non riteneva che ne valesse la pena, per me. 

Non mi è più capitato, e non mi capiterà mai più, di festeggiare San Valentino ... però quella domenica mi sono divertita davvero :-D
 

In sottofondo: la canzone che ho canticchiato per tutto quel giorno :-D
La cosa buffa è che io detesto Celentano, non l'ho mai potuto soffrire ... ma quella canzone si prestava allo scopo :-D
Ah, dimenticavo ... buon San Valentino  :-)






permalink | inviato da Celeste il 14/2/2011 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 febbraio 2011

A pezzi


La manifestazione di oggi pomeriggio mi ha massacrata. Bello eh, c'era una folla oceanica (circa 100.000 persone, a quanto pare) che scaldava il cuore e riaccendeva la speranza. Giovani, anziani, bambini, cani (ce n'erano tantissimi! una femmina di labrador, meravigliosa, con un enorme nastro viola al collo che raccoglieva scodinzolando le coccole di tutti - un amore <3), tutti ad esprimere lo stesso sentimento di indignazione. Non mi pareva vero :-)
Però ... io non ho mica più 20 anni, e patisco la folla. Dopo un po' mi manca l'aria, sentirmi gente addosso e tutto intorno mi spaventa. Riesco a controllarmi, non mi faccio prendere dal panico, però ... non vedo l'ora che finisca. 
Dopo aver camminato tutto il pomeriggio, sono passata al super a comprare due cosette e finalmente sono rientrata a casa. Ho cenato, cucito, stirato, e adesso sono completamente cotta. 
Tisana, e nanna. 
Domani è un altro giorno :-)


In sottofondo: Patti Smith, People have the power






permalink | inviato da Celeste il 13/2/2011 alle 23:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 febbraio 2011

Piazza San Carlo, ore 14,30




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4 febbraio 2011

TGIF





Finalmente questa settimana, lunga e faticosa, è arrivata al termine. 
Ho cominciato a star male domenica scorsa, ho avuto febbre, mal di testa, tosse, ho passato il pomeriggio a letto, e l'indomani ligia al dovere sono andata in ufficio. Dove peraltro c'era il deserto, praticamente, dato che gran parte dei colleghi ammalati erano rimasti a casa. Irene ed io invece, nonostante la febbre, siamo state indefesse (qualcuno toglierebbe l'inde) e siamo andate al lavoro ugualmente, ché avevamo dei colloqui di selezione già fissati e non è bello rimandare a casa i candidati che magari hanno preso permessi/ferie o affrontato un viaggio per venire a sostenere delle prove. E così, acciaccate come non mai, ci siamo imbottite di Tachipirina e stoicamente abbiamo lavorato come se fossimo state sane. 
Oggi però ... siamo scappate prima per avere un week end un pochino più lungo.
Io meditavo di fare un salto all'hammam, ma poi ho preferito restare a casa.
Sarà un week end all'insegna del relax e del recupero psico-fisico :-)





permalink | inviato da Celeste il 4/2/2011 alle 20:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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