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Celeste
"Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine imparato che vi era in me un'invincibile estate" (Albert Camus)
 
 
 
 
           
       

 

 

 

I am what I am
I am my own special creation.
So come take a look,
Give me the hook or the ovation.
It's my world that I want to take a little pride in,
My world, and it's not a place I have to hide in.
Life's not worth a damn,
'Til you can say, "Hey world, I am what I am."

I am what I am,
I don't want praise, I don't want pity.
I bang my own drum,
Some think it's noise, I think it's pretty.
And so what, if I love each feather and each spangle,
Why not try to see things from a diff'rent angle?
Your life is a sham 'til you can shout out loud
I am what I am!

I am what I am
And what I am needs no excuses.
I deal my own deck
Sometimes the ace, sometimes the deuces.
There's one life, and there's no return and no deposit;
One life, so it's time to open up your closet.
Life's not worth a damn 'til you can say,
" Hey world, I am what I am!"

 



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler essere niente.
A parte questo,
ho in me tutti i sogni del mondo.

(F. Pessoa)


 


In sottofondo

Pink Floyd - Live at Pompeii 


Sul mio comodino

Stephen King - It 

Pensiero del giorno

Panta rhei os potamòs 




 

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7 dicembre 2015

Sogni

Stanotte ho sognato mio padre. Non mi capitava da tanto tempo. Era giovane, come quando ero bambina, ma io ero adulta, come ora. Praticamente coetanei. Camminavamo insieme sotto la pioggia, e io guardavo le nostre scarpe che erano simili e i nostri piedi che facevano gli stessi passi. Quanto abbiamo parlato, camminando! Gli facevo tutte le domande che non avevo avuto  tempo dii fargli quando c'era, e lui mi rispondeva con pazienza e disponibilità, in un rapporto finalmente alla pari. Poi mi sono svegliata, e ho cercato di rimanere con gli occhi chiusi per trattenerlo ancora un po' ... ma non è servito. 




permalink | inviato da Celeste il 7/12/2015 alle 7:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

7 giugno 2013

Frida

Frida oggi mi ha lasciata. 

Nel giro di pochi giorni le sue condizioni sono diventate disperate e ho dovuto decidere di farla addormentare. 
Io e Lorenzo siamo stati vicino a lei, mentre la dottoressa le iniettava prima l'anestetico e poi il farmaco che ha fermato il cuore. L'abbiamo accarezzata, coccolata, e la sua fine è stata dolce come era stata la sua vita, dolce e piena di amore. 
Era un cane meraviglioso, il miglior cane che avessi mai potuto desiderare. 
Questi 9 anni con lei sono volati, letteralmente, e io darei qualsiasi cosa per riaverla con me, anche solo per poco tempo ancora. 
Mi piace ricordarla così, giovane, vivace, giocherellona, in attesa del lancio della pallina :-)













permalink | inviato da Celeste il 7/6/2013 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 settembre 2012

4 mesi

Oggi sono esattamente 4 mesi che non vedo mia nipote, Aida. 

Penso spesso a lei, mi chiedo come sta, che fa, chissà quanto è cresciuta e come si fa ogni giorno più bella. 
E' un gran dolore per me non avere sue notizie. 
Ogni volta che apro l'armadietto del bagno e vedo il suo shampoo delicato, o le sue posatine nel cassetto in cucina, sento un tuffo al cuore. 
Sua madre ha lasciato mio figlio Francesco il giorno dopo che gli è stato diagnosticato, di nuovo, il linfoma di Hodgkin, una ripresa della malattia che non ci aspettavamo. 
Il 26 maggio ha fatto i bagagli, ha preso la bambina e se n'è tornata da sua madre, ad oltre 400 km di distanza. Da allora, più niente, non si è più fatta viva, non ha mai chiesto notizie di Francesco e della sua salute, ad oggi non sa nemmeno se mio figlio è vivo oppure no.
Davvero un grande amore, capace di dissolversi completamente nell'arco di 24 ore. 
Tant'è. L'amore finisce, i figli restano, però. Le è stato chiesto di vedere Aida almeno tramite Skype, ma non è stato concesso. A parole sì, vedremo, ci mettiamo d'accordo, nei fatti non ha mai trovato il tempo. 
Francesco ha affrontato un'altra chemioterapia, molto più aggressiva e dolorosa di quella che aveva già sperimentato 2 anni fa, ed oggi è entrato in ospedale per l'ultima parte della terapia e l'autotrapianto delle cellule staminali. Resterà ricoverato, in isolamento, per circa 3 settimane. 
Ha sofferto molto in questi mesi, fisicamente e psicologicamente. L'abbandono da parte della sua compagna e la sottrazione di sua figlia, il non avere notizie, non poterla vedere nemmeno in fotografia hanno aumentato molto le sue sofferenze e reso tutto più difficile. Sarebbe stato (e sarebbe ancora) un conforto riuscire a vedere la sua bimba, che lui ama moltissimo. Non c'è stato verso. La crudeltà non è un concetto astratto.

Perchè scrivo tutto questo sul blog? Per Aida, naturalmente. Perchè un giorno saprà leggere, si farà delle domande, e potrebbe voler conoscere un'altra versione dei fatti, diversa da quella che probabilmente le stanno raccontando. Quel giorno, io sarò qui per lei. 






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24 agosto 2012

Buon compleanno, gggiovane uomo :-)


Eri un cucciolo appena qualche giorno fa, ed oggi sei maggiorenne. 

Auguri, Lorenzo <3








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16 agosto 2012

Dream a little dream of me

Con calma 








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8 marzo 2011

Non una di più





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28 febbraio 2011

Art of the day


La mia pagina iniziale, quando accendo il pc, è quella di iGoogle, che naturalmente ho personalizzato sia per quanto riguarda il tema (al momento ho il Purple Storm, non so fino a quando ... in queste cose sono molto volubile, lo ammetto :-D) che per quanto riguarda gli elementi (che, a differenza del tema, non cambio mai, ho sempre gli stessi da secoli). 
Uno degli elementi che ho aggiunto alla pagina è appunto "Art of the day", per la serie un quadro al giorno leva il medico di torno :-D. 
Il quadro di oggi è un quadro bellissimo, che non posso non condividere. E' Il cambiavalute" di Rembrandt. L'ho visto dal vivo qualche anno fa ad una mostra a Roma. Un'emozione fortissima, una bellezza da togliere il fiato. Emana luce, come se la candela fosse vera, o come se ci fosse una lampadina accesa dietro la tela. Potrei guardarlo per ore. Guardatelo anche voi, su :-)







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27 febbraio 2011

Gershwin & more


E' il titolo del concerto a cui ho assistito ieri sera, all'Auditorium di via Rossini. 
Che dire ... semplicemente meraviglioso. Avrei voluto che non finisse mai, avrei voluto sentire ancora e ancora e ancora la musica avvolgermi come una coperta preziosa. 
Invece è finito, naturalmente. Un solo bis, "Summertime", e cosa avrei potuto desiderare di più? Adoro quel pezzo :-)
Bravo Enrico Rava, e bravi i musicisti che lo hanno accompagnato, in particolar modo Ottolini (detto Otto, trombone e tuba, praticamente una forza della natura :-D). 

In sottofondo: Summertime, che altro? :-)







permalink | inviato da Celeste il 27/2/2011 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 febbraio 2011

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Odio colui che mi ruba la solitudine, 
senza darmi in cambio una vera compagnia. 

(F. Nietzsche)




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15 febbraio 2011

Toccando il fondo


Uno dei vantaggi del lavorare con le persone anzichè con i numeri è che le giornate non sono mai uguali. Le persone non sono mai uguali, le cose che fanno, che dicono, le loro facce, non sono mai le stesse. Sarà per questo che il mio lavoro non mi è ancora venuto a noia. 
Il rovescio della medaglia, è che talvolta le persone si comportano in modo poco simpatico. Questo succede sempre più spesso, è un segno dei tempi, della deriva culturale, del degrado e della maleducazione che stanno per diventare la normalità. 
Ogni giorno succede qualcosa che mi fa dire "con questo si è toccato il fondo", salvo ricredermi il giorno dopo, quando succede qualcosa di peggio.
Potrei scrivere un libro, sulle stupidaggini che fanno le persone, a volte c'è da ridere a volte no. 
Oggi, non c'è stato niente da ridere. 
Curriculum di ragazza giovane, allega foto e misure: seno, vita, fianchi, taglia 42. Io così: :-O
Ma che lavoro pensa di venire a fare da noi? Siamo un'azienda di trasporti, non un'agenzia di modelle. C'è da dire che almeno la foto non era sconcia (sì, perchè capita anche questo: fotografie in pose improbabili, camicie aperte con tanto di petto villoso in evidenza, espressioni malandrine ... ), però davvero, le misure su un curriculum non si possono proprio vedere :-(
Chissà cosa arriverà domani :-D

Io sono profondamente infelice, tanto per cambiare. Però rido sempre, sono allegra, simpatica, scherzo sempre e la mia infelicità non la lascio trapelare se non qui (ma i 2-3 lettori del mio blog mi perdoneranno, spero). 
E cosa ascolto io quando sono infelice? 
Loro:





permalink | inviato da Celeste il 15/2/2011 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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